Rimettersi in forma per l’estate

Giugno: eccoci giunti alle porte della stagione estiva, in molti casi portandosi dietro qualche chilo di troppo accumulato nelle piovose giornate invernali. Con le giornate che si allungano e l’arrivo del bel tempo, un po’ in ritardo quest’anno, ecco che ricompare l’eterno problema del “rimettersi in forma”. Come poter riuscire a perdere quei maledetti chili accumulati nei mesi passati?
Magicamente in questo periodo compaiono, su giornali, riviste e web, i più disparati suggerimenti nutrizionali e dietistici, promettendo risultati strabilianti in tempi brevissimi, quindi, niente di più facile!!! In realtà questi metodi miracolosi spesso contraddistinti da nomi esotici ed accattivanti nascondono inghippi e trabocchetti che si manifestano nel lungo periodo. Intendiamoci, magari fanno perdere peso e anche molto velocemente, ma… come?
È indubbio che mangiare solo banane o minestrone di sedano e cipolle per due settimane faccia perdere peso, ma certamente conduce anche ad una carenza di nutrienti che si sconterà, in seguito, con stanchezza, astenia e squilibri fisiologici. Infatti i regimi alimentari troppo rigidi risultano diseducativi e dannosi per la salute sia psichica che fisica dell’organismo, inducendo tra l’altro stati di irritabilità, ansia e depressione. Questo tipo di “diete” infatti, mirano ad un dimagrimento eccessivo e troppo rapido e non forniscono tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno con conseguente perdita di tessuti funzionali (definiti come massa magra) a discapito della perdita di massa grassa. Un’altra conseguenza derivante dal seguire diete eccessivamente restrittive porta alla sindrome delle fluttuazioni del peso corporeo (Weight Cycling Syndrome), più comunemente nota come sindrome dello yo-yo. Come dice il nome questa sindrome è caratterizzata da ripetuti cicli di perdita e ripresa di peso instaurando un circolo vizioso che porta ad un aumento della massa grassa e ad una diminuzione della massa magra con la conseguenza di determinare una sempre maggior difficoltà nel perdere peso.
Ma allora dobbiamo tenerci i chili in più presi durante l’inverno? Certo che NO!!! Anzi, è sicuramente opportuno cercare di mantenersi in forma, facendo un po’ di attenzione nel mangiare, senza grandi privazioni, e dedicando un po’ di tempo all’attività fisica. La cosa migliore sarebbe dedicarsi a una miglior cura del proprio corpo durante tutto l’anno, ma è comprensibile che vuoi per ragioni climatiche vuoi per le varie festività che lo caratterizzano, l’inverno porta ad una maggior sedentarietà e prestare una minor attenzione al cibo. Con il sopraggiungere della primavera, si dovrebbe approfittare del miglioramento del clima per aumentare i propri consumi energetici, incrementando l’attività fisica giornaliera. Per fare ciò basta poco, sfruttando le belle, e sempre più lunghe, giornate primaverili per passeggiare o fare gite all’aperto, ma anche, nella quotidianità, cercando di spostarsi il più possibile a piede o in bicicletta. L’incremento dei consumi è importante per arrivare ad un’ottimizzazione della forma fisica, ma da solo non basta. Infatti è stato ormai dimostrato che il semplice aumento di dispendio energetico attraverso l’attività fisica aiuta, ma non è sufficiente per arrivare ad un calo ponderale efficiente e stabile. Per riuscire ad ottimizzare i risultati anche in vista dei periodi futuri è importante anche seguire delle adeguate abitudini alimentari e ridurre la quantità di cibo ingerito, in altre parole mettersi a «dieta».
Il termine dieta, nell’immaginario collettivo, è stato associato, negli ultimi anni, ad un qualcosa di fortemente restrittivo e punitivo. Spesso ciò si traduce in una alimentazione forzata, fortemente ipocalorica, frequentemente associata all’esclusione di famigerati alimenti “vietati”, che sono invece parte fondamentale di una corretta alimentazione. La parola dieta deriva dal termine greco “diaita” che significa letteralmente “stile di vita” e, più estesamente, nell’antica medicina greca definiva il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo etc.) atte a mantenere lo stato di salute. Attualizzando il termine potremmo definirlo in senso generale come alimentazione abituale e, con un significato più specifico, come programma di alimentazione quantitativamente e qualitativamente definita, rivolta a conseguire scopi preventivi e/o terapeutici. Pertanto “mettersi a dieta” significa informarsi, ed educarsi ad un corretto regime alimentare, al fine, sì, di perdere qualche chilo, ma soprattutto di migliorare lo stato di salute ed il benessere generale. Infatti Nonostante la dieta di un individuo sia strettamente legata alle caratteristiche individuali ed alla tipologia di attività svolta dal soggetto si possono fare delle stime ragionevoli dei fabbisogni nutrizionali di uomini e donne. Malgrado quindi non esista una dieta valida in senso assoluto si può pianificare un corretto regime alimentare in base a rigorosi principi nutrizionali.
L’ottimizzazione dell’alimentazione è particolarmente facile nel periodo tardo primaverile ed estivo, quando l’abbondanza e la varietà di frutta e verdura di stagione permettono di inserire con più facilità tali alimenti nella dieta giornaliera, specialmente nelle ore più calde della giornata. Un ottimo pranzo veloce, gustoso e rinfrescante? Per esempio una ricca insalata mista, con più varietà di ortaggi e verdura possibile, un po’ di farro e magari un po’ di tonno, pesce, o gamberi o ancora seppie, il tutto seguito da una macedonia di frutta. Un altro pasto veloce, utilizzabile facilmente anche al mare può essere un piccolo panino (60-70 gr di pane, meglio se integrale con bresaola, tonno o affettati di tacchino ed un po’ di pomodori e/o insalata) seguito da un’abbondante quantità di frutta mista (300-500 gr). Ricordatevi anche di bere sempre una buona quantità di acqua, soprattutto nelle ore più calde. Un po’ di semplice attenzione ci può far sentire meglio e rientrane velocemente in forma, provare per credere. Ma, mi raccomando non saltare mai i pasti per la fretta di perdere peso, ciò oltre che dannoso può indurre attacchi di fame improvvisi ed irresistibili.
Buon mare a tutti.

Lascia un commento

Ricerca

+